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ARCHIVIO STORICO VIRTUALE DELLA REGIONE SARDEGNA

Delibere della Giunta regionale (1949-1972)

All'interno del progetto Archivio storico virtuale della Regione autonoma della Sardegna, riveste particolare importanza la pubblicazione della serie deliberazioni della Giunta regionale dal 1949 al 1972. Tale attività ha comportato l'acquisizione digitale dei volumi contenenti le deliberazioni e la descrizione analitica di ogni singola unità archivistica.

La pubblicazione delle deliberazioni avviene nel rispetto della tutela della riservatezza: si è provveduto ad oscurare nell’immagine ed eventualmente anche nelle descrizioni, la presenza di dati di natura sensibile o comunque riservata.

 

I tracciati descrittivi delle delibere prevedono un'authority list degli assessorati, da cui selezionare sia l’assessorato ricoperto da ciascun assessore presente nelle sedute di Giunta sia l’assessorato proponente le diverse delibere. La redazione della lista d’autorità ha richiesto una precisa definizione dell’identità e dell’evoluzione di ciascun assessorato: compito di non poco rilievo in quanto riferito a un periodo storico, quello antecedente la legge regionale n. 1 del 1977, caratterizzato da una forte variabilità nelle denominazioni, competenze ed attività degli assessorati, dipendente da circostanze politiche e amministrative e quasi mai da precise norme di legge.

I primi assessorati della Regione autonoma della Sardegna vengono istituiti il 25 giugno 1949 quando il Consiglio regionale, dopo aver approvato le dichiarazioni programmatiche del presidente della giunta regionale – Luigi Crespellani – accorda la fiducia al primo esecutivo, composto del presidente e di otto assessori.

Agli otto assessorati vengono assegnate le materie che il titolo II dello Statuto speciale per la Sardegna riconosce alla Regione: agricoltura e foreste; finanze; igiene, sanità e pubblica istruzione; industria e commercio; interni; lavori pubblici; lavoro; trasporti. Tuttavia le specifiche competenze non vengono contestualmente definite a norma di legge e nei decenni successivi rimangono scarsi gli interventi legislativi atti a stabilire passaggi di funzioni, nuove attribuzioni o costituzioni di strutture assessoriali. Nel 1958  vengono istituiti l’assessorato agli enti locali e quello alla rinascita, portando il numero complessivo a dieci.

Questa situazione perdura sino all’emanazione del decreto del presidente della repubblica 24 novembre 1976, n. 805 denominato “modificazioni all’art.5 del decreto del presidente della repubblica 19 maggio 1949, n. 250, sulla composizione della giunta regionale sarda” che prevede una giunta composta da dodici assessori. La legge regionale 1 del 1977 sancisce la struttura definitiva, tuttora in vigore, della Giunta, composta di dodici assessorati, con materie e funzioni prestabilite.

 

Si è reso dunque necessario stabilire quando i mutamenti di denominazione e i trasferimenti di competenze fossero tali da comportare la trasformazione in un nuovo assessorato e quando invece si potesse riconoscere una sostanziale continuità pur nelle variazioni. A partire dalle materie e funzioni di principale attribuzione e attraverso lo studio delle fonti normative, bibliografiche e documentarie, è stata ricostruita l’evoluzione di ciascun assessorato, riconoscendone la cessazione quando lo spostamento di competenze sia stato radicale ed evidentemente indirizzato alla costituzione di una nuova organizzazione.

Nel processo evolutivo delle organizzazioni sono state rilevate tutte le denominazioni pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna in occasione degli insediamenti delle varie Giunte regionali; tra queste, la denominazione riconducibile all’istituzione dell’assessorato è stata identificata come forma principale del nome, coincidente con l’intestazione d’autorità, a cui sono state collegate tutte le altre forme ufficiali di natura secondaria.

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