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ARCHIVIO STORICO VIRTUALE DELLA REGIONE SARDEGNA

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Distretto Minerario di Iglesias, 1859 novembre 20-2005

denominazioni: Distretto Minerario di Iglesias, denominazione preferita, 1859 - 2005
note storico descrittive Quando, con la legge del 20 novembre 1859 n. 3755 fu istituito il Corpo delle Miniere in luogo del precedente Ispettorato Generale delle miniere degli Stati Sardi, il nuovo servizio minerario venne organizzato sul territorio nazionale in otto distretti.
La legge ne regolava nel dettaglio l'organigramma e le attività stabilendo che “il servizio relativo alle miniere, cave ed usine è posto sotto la dipendenza del Ministero dei lavori pubblici” (art. 1) e che “il territorio dello stato è suddiviso in otto distretti mineralogici” (art. 2), ognuno dei quali “retto da un ingegnere che farà carriera con tutti gli altri ingegneri del Corpo Reale del Genio Civile e potrà essere coadiuvato da un altro impiegato tecnico” (art. 3).
Oltre le visite annuali e le ispezioni straordinarie (su incarico diretto del Ministero) i funzionari del Corpo Reale delle Miniere (e quindi anche gli otto ingegneri capo degli otto distretti) esercitavano la principale funzione di sorveglianza di polizia sulle miniere cave e usine presso i propri distretti con l'obbligo di accertare le infrazioni alle disposizioni di legge. In particolare: conduzione dei lavori, sicurezza dei lavoratori, conservazione delle coltivazioni, suggerimenti sulla migliore conduzione dei lavori, proposte di migliorie, verifica della salubrità e sicurezza pubblica degli stabilimenti e degli opifici destinati alla preparazione meccanica.
Nonostante la sua notevole importanza sul piano minerario alla Sardegna vennero destinati solamente un ufficio di distretto con competenza su tutte le provincie allora esistenti (Cagliari e Sassari).
Il primo ufficio di distretto ebbe dunque sede a Cagliari, dove aveva già sede dal 1828 l'Ispettore minerario di circoscrizione, secondo l'organizzazione preunitaria del servizio minerario. Nel 1872 si decise per il suo trasferimento ad Iglesias, nel cuore del mondo minerario sardo, presso i locali del Palazzo civico, ma venne presto trasferito nella storica sede di Palazzo Musino in via Roma.
(Nel 1860 il Servizio minerario viene posto sotto le dipendenze del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio).
Nel 1871 il Regio Decreto del 30 dicembre non solo si pronunciava in merito alla pianta organica del Corpo Nazionale delle Miniere, ma specificava compiti e funzioni dell'ispettore delle miniere: “è il capo immediato del regio Corpo delle miniere e risponde al ministro dell'andamento generale del servizio tecnico” (art. 1) e “sarà sua cura fare ogni triennio una visita alle miniere del regno ed alle officine mineralurgiche e ai distretti minerari, facendone relazione al Ministro” (art. 3). L'Ispettorato, aveva fra l'altro, il compito di compilare, in base ai dati raccolti ed elaborati dai distretti minerari, la statistica dell'0industria mineraria e delle officine metallurgiche, mineralurgiche e chimiche, nonché la statistica doganale e di provvedere alla pubblicazione annuale della “Rivista del Servizio Minerario”.
L'ispettore capo dipendeva direttamente dal Ministro ed aveva la direzione tecnica dei servizi affidati al Corpo delle miniere.
Il Corpo delle miniere rimase assegnato fino al 1912, anno in cui fu istituita la Direzione Autonoma dei Servizi delle miniere, alla Direzione Generale dell'Agricoltura che era costituita da tre divisioni di cui una curava il Servizio minerario, il Servizio idrografico e dell'idraulica agraria, il Servizio meteorologico e sismico, il Comitato geologico, il Consiglio Superiore delle miniere e l'insegnamento nelle scuole minerarie.
Detta Divisione passò, nel 1912, alle dipendenze della Direzione Autonoma dei Servizi delle miniere che, nel 1919, fu elevata a Direzione Generale delle miniere, trasformatasi a sua volta nel 1920 in Direzione Generale dei combustibili e servizi diversi.
Nel 1923 (R.D. del 5 luglio) il Corpo delle Miniere passa sotto le dipendenze del Ministero dell'Economia Nazionale che, nel 1926, istituisce la Direzione Generale dell'Industria e Miniere abolendo di fatto l'ispettorato generale delle miniere e la figura del dirigente che lo coordinava.
La Direzione Generale dell'Industria e delle Miniere fu divisa nel modo seguente: industria, miniere, proprietà intellettuale, servizio metrico e del saggio delle monete e dei metalli preziosi, insegnamento industriale, pesca, ispettorato tecnico dell'industria e ispettorato tecnico delle miniere.
L'ordinamento interno del Servizio minerario fu stabilito con decreto ministeriale 8 marzo 1928: Divisione miniere, con tre sezioni, ed Ispettorato delle miniere.
Con R.D. 27 settembre 1929 n. 1663 si provvide a ripartire i Servizi del Ministero dell'Economia Nazionale fra il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste (istituito con R.D. 2 luglio 1926 n. 1930) ed il Ministero delle Corporazioni. Il Corpo delle Miniere passò quindi alle dipendenze del Ministero delle Corporazioni e fu assegnato alla Direzione Generale della produzione industriale e degli scambi (istituita con R.D. 14 novembre 1919 n. 2183 e con R.D. 9 gennaio 1933 alle dipendenze della Direzione dell'Industria istituita presso il Ministero delle Corporazioni.
Con R.D. 20 gennaio 1936 n. 237 venne disposto il “riordinamento e il rafforzamento” del Corpo delle miniere riportandovi l'Ufficio geologico che era stato staccato dal Corpo medesimo nel 1920. Con legge 26 maggio 1936 n. 1308 tale decreto fu convertito con alcune modifiche in legge. Gli uffici del Corpo delle miniere erano costituiti al centro dall'Ispettorato tecnico delle miniere e dall'Ufficio geologico, ed alla periferia dai 12 Distretti Minerari (Bologna, Caltanisetta, Carrara, Firenze, Iglesias, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Trento, Trieste).
Con R.D. 23 marzo 1940 n. 245 fu istituita la Direzione generale delle miniere e della metallurgia e riordinati gli Organici del Corpo delle miniere. L'ispettorato tecnico centrale fu soppresso.
Con R.D. 10 maggio 1943 n. 482 si provvide al riordinamento dei Servizi della Direzione Generale delle miniere e della metallurgia e dei ruoli organici del Corpo miniere. Detto decreto stabilì che alla Direzione Generale delle miniere e della Metallurgia venissero affidati i Servizi Minerario, geologico, metallurgico e chimico; erano considerati organi periferici. Rientrano fra i compiti del Servizio minerario: applicazione delle leggi e regolamenti che disciplinavano l'attività mineraria; vigilanza sull'andamento generale dell'attività mineraria attraverso le ispezioni; studio del problemi tecnici ed economici interessanti l'attività estrattiva; studio dei giacimenti sotto l'aspetto minerario; studio e indagini per la ricerca dei giacimenti; organizzazione e direzione delle ricerche e delle coltivazioni condotte all'estero dallo Stato; raccolta ed elaborazione dei dati tecnici ed economici sull'industria mineraria e pubblicazione delle statistiche; consulenza mineraria richiesta dalle pubbliche amministrazioni.
Nel 1944 la Direzione Generale delle miniere e della metallurgia fu soppressa e fu istituito, in sostituzione del Ministero delle Corporazioni, il Ministero dell'Industria, del Commercio e del Lavoro. Dopo la liberazione dell'Italia settentrionale, il Ministero dell'Industria, del Commercio e del Lavoro si scisse in tre ministeri:
- Ministero dell'Industria e del Commercio
- Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
- Ministero del Commercio estero
Con D. Luogt. 23 febbraio 1946 n. 223 il Corpo delle miniere fu assegnato al Ministero dell'Industria e del Commercio, rimanendo alle dipendenze della Direzione generale dell'Industria e delle miniere.
L'ispettorato tecnico delle miniere fu ripristinato e gli furono assegnati compiti di sorveglianza tecnica sui distretti minerari, pareri tecnici sulle questioni ad esso sottoposte dal servizio amministrativo, studio e compilazione dei piani di produzione, approvvigionamenti di materiali alle miniere, pareri sulle domande di importazione ed esportazione dei prodotto minerari, etc.
La Direzione Generale delle miniere venne istituita con legge 4 gennaio 1951 e l'Ispettorato tecnico centrale delle miniere venne nuovamente soppresso; la Direzione Generale dell'industria e delle Miniere continuò ad occuparsi di questioni minerarie attraverso i vari uffici specifici ( ufficio zolfi, ufficio combustibili liquidi e gassosi, etc.) e gli enti prettamente minerari;
La Direzione Generale del personale e degli Affari Generali, dell'Amministrazione e del Personale del Corpo delle Miniere.
In base all'ordinamento regionale stabilito dalla Costituzione della Repubblica le Amministrazioni minerarie della Sicilia, della Sardegna, della valle d'Aosta e del Trentino si resero indipendenti dall'Amministrazione mineraria del Governo centrale e i distretti minerari di Caltanisetta, Iglesias e Trento passarono direttamente alle dipendenze dei rispettivi Governi regionali che continuarono a servirsi, per il funzionamento dei distretti medesimi, di personale del Corpo delle miniere.
Rapporti con il territorio e le istituzioni: struttura di appartenenza (Servizio delle attività estrattive)
telefono :0781.2703823 fax :0781.2703895; 070.6062092
Complessi archivistici: